Soundgarden

E se Steve Vai fosse finito nei Soundgarden?

Nel 1994 i Soundgarden pubblicano quello che è il loro singolo più iconico, ovvero Black hole sun. Ma nel giardino del suono di Seattle non filava tutto liscio. Fondamentalmente il brano non piaceva più di tanto al chitarrista della band Kim Thayil.
In occasione della pubblicazione dell’autobiografia del chitarrista, il portale Guitar World ha pubblicato un estratto che parla delle tensioni tra i componenti della band.

Quando ho sentito per la prima volta il demo di Chris di Black Hole Sun , non mi è piaciuto. Beh, riconoscevo che fosse una buona canzone, ma non una canzone dei Soundgarden . Se fosse stata scritta nei nostri primi sei o sette anni, forse non sarebbe mai finita su un album, perché non era il tipo di canzone che sarebbe stata adottata e presentata dal vivo.

Durante le sessioni di registrazione dell’iconico album Superunknown, Kim Thayil ebbe forti divergenze creative con il produttore Michael Beinhorn, in particolare sulla scelta del suono e sugli assoli di Black hole sun. Thayil ha rivelato di essersi infuriato a tal punto da aver detto al produttore di assumere Steve Vai se voleva un assolo di quel tipo. L’aneddoto illustra il rispetto per il virtuosismo di Vai, considerato l’emblema della tecnica chitarristica.

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